SoCo

"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno", Oscar Wilde * A qualcuno: "Beato chi non si aspetta nulla, perché non sarà mai deluso", Alexander Pope.

21 giugno 2008

SALVIAMO FACOLTÀ DI FREQUENZA

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »

Il clima di guerra civile comincia a diffondersi.
Il primo (correggo: il secondo) a capirlo è il rettore dell'università di Siena che per adeguarsi al nuovo clima di annichilimento del pensiero ha deciso che dopo otto anni la prima webradio universitaria italiana, Facoltà di Frequenza, deve chiudere i battenti: dal primo luglio, a meno di ripensamenti dell'ultimo minuto, l'università non rinnoverà la convenzione e la frequenza fm 99.4 tornerà al legittimo proprietario, e con essa tutte le relative attrezzature concesse ai ragazzi che fanno parte di questo progetto.
I motivi ufficiali li saprà solo lui (economici per caso???), ma fatto sta che comincia a prefigurarsi quel mio timore espresso qualche post fa: la guerra civile inizia così. Prima chiudiamo un radio universitaria storica, poi qualche radio fm, finiamo con qualche tv (ne resterà solo una.... Rete4 :S).
Probabilmente sarò io pessimista, e mi scuso di ciò, ma questa notizia (essendo anche io coinvolto in una webradio universitaria) mi ha fatto davvero incazzare.
Anche noi dell'UniSa abbiamo provveduto a realizzare uno spot (che già sta andando in onda) per tentare di sensibilizzare i nostri ascoltatori... Speriamo sia utile...

Intanto mi sono ricordato anche di un altro caso simile: RockFM. La prima ed unica (mi dispiace cara Virgin...) radio che trasmetteva soltanto rock. Ha chiuso le trasmissioni FM lo scorso 31 maggio alle 18:00. Se cercate su internet circola la registrazione degli ultimi dieci minuti di trasmissione. E per chi è in qualche modo dentro questo mondo è estremamente toccante.
E ovviamente ti fa incazzare.
Ormai anche esprimersi liberamente ha un prezzo e se non si ha dietro un qualche forte gruppo imprenditoriale si fa la fine di RockFM. O magari di FdF. E di tutte quelle che verranno.

Per sostenere in qualche modo questo accorato appello di salvare in extremis FdF, visitate:
http://www.e-x-p.it/campagna.html
Vi prego di inviare l'appello al rettore dell'UniSiena così come specificato sul sito appena menzionato. Un po' tutta UniS@und Webradio ha partecipato a questa iniziativa.

In giro per le webradio universitarie gira lo spot per FdF (personalmente ho lasciato un post-it in regia chiedendo ai vari tecnici di piazzare lo spot originario (+ il nostro) ad ogni interruzione pubblicitaria).
Speriamo bene...

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page