FORZA ROMANIA
Romania Romania...
"Ma addo' cazz stamm cca'? Chist è 'nu buc r'aeroporto!"
Le prime parole appena sbarcati in Romania, nella fantastica Tirgu Mures (o Targu Mures, a seconda della variante alfabetica...), 11 mesi fa ormai.
Comincia il viaggio della speranza, e per arrivare soltanto alla stazione degli autobus parte la prima guerra per trovare un autobus. Non c'è, si opta per due taxi. Onesti, quantomeno. Prendiamo il pulmino che ci porterà a Brasov (leggasi: "Braciov!"): quattro o cinque ore su una stradina provinciale, costantemente sulla "corsia di sorpasso" (ovvero la corsia per l'altra direzione di marcia, ndr).
Un po' di cuore a Brasov c'è rimasto: altro che Italia. È un paradiso Brasov. Anche se ospitati da un uomo siciliano sposatosi (risposatosi) con una rumena, la casa è fantastica. Il posto è fantastico. Ci tornerei volentieri.
Poi Bucarest. Un po' un'avventura, molto distruttiva. Ma "istruttiva". Ho capito che la discriminazione in Italia verso i rumeni non solo era ingiustificata, ma che buona parte degli italiani dovrebbe andare ad un qualche corso di "regole basilari di vita civile" da un rumeno qualsiasi. Ci dissero anche "non andate nel quartiere rom!", e infatti i taxi non ci volevano portare li'. Ma noi ci andammo, storditi dalla birra forse, ma comunque ci andammo. E sono ancora qui: l'unico furto subìto resta ancora il lettore mp3 sul treno di ritorno da Savona (all'altezza di Pozzuoli......). Sono io che ho culo o la gente è aizzata dalla tv ad ODIARE l'altro, il diverso?
E il bello è che io non ho tutta questa fortuna che mi accompagna.
Questo mi fa pensare. E molto lucidamente mi fa esclamare, FORZA ROMANIA. E che un dio, il mio, l'italico, il cattolico, il protestante o chi per esso/essa/essi, benedica quel popolo che ne ha viste di brutte in passato e continua ad essere maltrattato per colpa di gente che davvero non meriterebbe di vivere. Come l'italiano.


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