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"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno", Oscar Wilde * A qualcuno: "Beato chi non si aspetta nulla, perché non sarà mai deluso", Alexander Pope.

28 novembre 2005

DON CAMILLO: ANCORA...?!

Apro subito con il pezzo iniziale di Paolo Zucchini, su liberta.it (il portale preferito dalle gerarchie cattoliche), che riassume un pò tutto: Va sottolineato che nel nostro paese c'è una cattiva abitudine che in altri paesi cattolici non esiste: quella di vedere gli esponenti della gerarchia cattolica nazionale come diretti portavoce del papa. In Francia le dichiarazioni del cardinale di Parigi vanno nelle pagine interne del "Paris Mat", il giornale locale di Parigi, non vanno sulla prima pagina di "France Soir".
Sulla stessa linea anche lettera22.it (non è il reality show di mai dire lunedì :P), dove si definisce S.Em.za il Cardinale Camillo Ruini Vicario Generale di sua Santità per la Diocesi di Roma, riprendendo il nomignolo dato da un certo quotidiano semisconosciuto francese... L'EQUIPE (chissà se in vaticano lo leggeranno... oppure faranno soltanto uso de Il Giornale...), DON CAMILLO e gli si chiede: "Fede e scienza, fede e vita pubblica, dice papa Ratzinger, possono e devono conciliarsi. Ma se questa conciliazione genera una discriminazione per alcuni cittadini?"

Ma le dichiarazioni di oggi si riferiscono al convegno "
L'amore umano e il dono della vita - Incontro delle coppie e delle famiglie di Roma e del Lazio", all'università cattolica di Roma, in occasione dei dieci anni dell'enciclica "Evangelium vitae" e del centenario delle nozze dei coniugi Beltrame Quattrocchi, beatificati da Giovanni Paolo II.
Ma siccome le disgrazie non vengono mai sole... m'è venuta l'idea di pubblicare il pezzo della Padania...
Le unioni di fatto attentano «al valore del matrimonio», mentre le nuove tecniche di clonazione vanno «ben al di là del legittimo aiuto della procreazione umana» e aprono «inquietanti scenari» sul futuro dell’uomo.
E’ un nuovo intervento in difesa dei valori della vita e della famiglia quello pronunciato ieri dal cardinale Camillo Ruini nell’ambito del congresso «Scienza ed etica per una procreazione responsabile», svoltosi dell’Università Cattolica di Roma. «C'è una diffusa tendenza a depotenziare il valore dell’ istituto del matrimonio - ha detto Ruini sul tema delle coppie civili e di fatto - assimilando ad esso altri tipi di unioni e convivenze, con il risultato che il matrimonio non viene più percepito come espressione e garanzia della natura stessa dell’ amore umano, ma come frutto di convenzioni e accordi facilmente modificabili».

Miracolo miracolo... La Padania sembra poi essere un attimo più oggettiva... dando spazio, nell'ordine, a AURELIO MANCUSO, segr. nazionale Arcigay (non c'è più religione mi verrebbe da dire :P), Barbara Pollastrini e Franco Grillini (presidente onorario di Arcigay), entrambi DS, e Daniele Capezzone.

«Il cardinale Ruini scambia la volontà di due persone che si amano e che vogliono costruire un progetto di vita comune con gli atteggiamenti individualistici e d’edonismo che attraversano le società moderne», ha ribattuto il segretario nazionale dell’Arcigay Aurelio Mancuso.
«Quest’enorme errore di valutazione non fa vedere, ad una gerarchia cattolica sempre più lontana dalle aspirazioni concrete delle persone, che c'è una diffusa richiesta di sostegno e di tutela di relazioni affettive, che oggi non sono riconosciute come tali», ha proseguito Mancuso. «Mettere in conflitto la difesa dell’istituzione matrimoniale con il riconoscimento delle convivenze - secondo Mancuso - acuisce le discriminazioni, rigetta nell’oscurità e nella solitudine milioni di persone, che invece vorrebbero essere aiutate a costruire relazioni stabili, utili ad elevare il grado di solidarietà e partecipazione responsabile della casa dell’uomo».
«Perché voler alzare steccati e creare contrapposizioni inesistenti? Assegnare responsabilità e diritti alle milioni di coppie di fatto non significa, come è ovvio, mettere in discussione la famiglia», ha affermato la coordinatrice donne dei Ds Barbara Pollastrini.
«In Italia oltre due milioni di persone vivono in coppie di fatto, ed è impossibile per la società, ma soprattutto per il legislatore, non prendere atto di un fenomeno così corposo e così rilevante. Sbaglia, quindi, il cardinale Camillo Ruini ad affermare che un’estensione dei diritti alle coppie di fatto rappresenterebbe una deminutio per le famiglie tradizionali», ha detto Franco Grillini (Ds), presidente onorario di Arcigay.
«La cosa davvero inquietante è che si vogliano proibire terapie ed imporre sofferenze», ha dichiarato Daniele Capezzone della segreteria della Rosa nel pugno. «Prosegue - ha sottolineato una campagna di mistificazione volta a confondere “clonazione riproduttiva” (che nessuno vuole, ovviamente) e clonazione terapeutica, che servirebbe invece a ridare una speranza di vita e di guarigione a milioni di malati».

Ma Grillini ha detto un pò in più (da lettera22.it):
“Tanto per cominciare nel nostro paese – dice il parlamentare bolognese - oltre due milioni di persone vivono in coppie di fatto, ed è impossibile per la società, ma sopratutto per il legislatore, non prendere atto di un fenomeno così corposo e tanto rilevante”. Quanto alle parole del cardinale, “Ruini sbaglia quando afferma che un'estensione dei diritti alle coppie di fatto rappresenterebbe una deminutio per le famiglie tradizionali”. Secondo Grillini non si capisce, infatti, “per quale astruso ragionamento estendere i diritti a chi da sempre ne è privo possa voler dire toglierli a qualcun altro”. È vero, dice, esattamente il contrario: “Riconoscere in campo giuridico l' esistenza di nuclei familiari diversi da quelli tradizionali consente di allargare e di aumentare il numero di famiglie, favorendo la coesione sociale e la solidarietà tra le persone. Riconoscere ed affermare i diritti delle coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, significa combattere la discriminazione e l'esclusione il che, tra l'altro, dovrebbe essere compito prioritario di chiunque si definisce cristiano”. Grillini aggiunge che “normative inclusive sono ormai approvate e consolidate nella maggioranza dei paesi europei e la loro applicazione pratica nel corso degli anni, e i loro effetti positivi sulla società nel suo complesso, smentiscono nei fatti e nell'esperienza le parole del presidente della Cei, che, prima o poi, dovrà accettare l'idea che nella modernità esiste un pluralismo di forme familiari e un pluralismo etico che rivendicano pari dignità”. Quanto alla "sana soggettività", che segue alla "sana laicità", Grillini conclude sostenendo che “sia la soggettività che la laicità non hanno bisogno di aggettivazione. Soggettività e laicità sono due caratteristiche fondamentali di quella modernità tanto poco amata dalla chiesa post conciliare”.

IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER GENNAIO: il 13 un convegno internazionale sul rapporto tra omosessualità e religioni, appuntamento dedicato ad Alfredo Ormando, l’ex seminarista gay che si diede fuoco a Roma nel 1998 (in memoria di quel giorno, come ogni anno, verrà deposta una corona di fiori in P.za san Pietro). Il 14 invece, un incontro in mattinata della Lega italiana coppie di fatto e al pomeriggio l’appuntamento nazionale a Piazza Farnese. L’organizzazione è di Arcigay e Arcilesbiche ma già stanno arrivando altre adesioni.
Trovassi qualcuno con cui andare, sarò lì... Perché Don Camillo resterà sempre l'amore della mia vita... Che dite se gli chiedo di sottoscrivere il PACS con me, accetterà?!
Viva la Chiesa Cattolica...

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