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"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno", Oscar Wilde * A qualcuno: "Beato chi non si aspetta nulla, perché non sarà mai deluso", Alexander Pope.

15 febbraio 2007

Il Calderoli della sinistra... [forza oliviero]

Faccio un il Mario de Filippi della sitazione...
"Questa è la storia di Roberto Calderoli, un giovane politico italiano nato il 18 aprile 1956 nella ridente e pura Bergamo, in Padania.
Roberto, figlio di uno dei più importanti dentisti della zona, stranamente si laurea in medicina e chirurgia con il voto di 110 e lode.
In amore non è fortunatissimo: si sposa con rito celtico con la sceneggiatrice Sabina Negri, ma si divorzia, probabilmente per il suo cognome, non certo ben visto da i suoi colleghi Padani.
Ma è nel 1993 che cambia la sua vita, quando diventa presidente della Lega Lombarda, di cui sarà segretario dal 1995 al 2002.
La sua fama è dovuta alle dichiarazioni che spesso hanno suscitato grasse risate nella maggior parte della popolazione, e provocato l'ira in più di un popolo straniero, o comunque impuro.
- GAY
Per questo argomento, ben tre le sue famose dichiarazioni.
Il 15 febbraio 2006, intervistato da Clemente Mimun, dichiara: "A me la vista occasionale ai tg di due uomini o due donne che si baciano fa un pò schifo, però non voglio passar per bacchettone. Ma che dopo si arrivi persino all'adozione di bambini da parte di coppie del genere, senza sapere chi è il papà e chi è la mamma... francamente mi lascia sconcertato".
Ma il puro esponente della civilità padana ha anche detto "La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni".
La sua visione del popolo gay si riassume in questa sua sentenza, pubblicata dal Corriere della Sera: "Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni..."
- FORZA ITALIA (?!)
Dopo la vittoria dell'Italia sulla Francia in Germania, esce però fuori il suo spirito patriottico: "È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti", specificando qualche giorno dopo: "Quando dico che la nazionale francese è formata da neri, mussulmani e comunisti, dico una cosa oggettiva ed evidente. La Francia è una nazione multietnica, visto il suo passato colonialista, cosa di cui io non sarei fiero. Ma non è colpa mia se alcuni sono rimasti perplessi davanti ad una squadra che ha schierato sette neri su undici giocatori e se Barthez (il portiere) canta L'Internazionale al posto della Marsigliese e se altri preferiscono La Mecca a Betlemme".
Ma ecco che qualche mese dopo, ritorna il suo nordico e puro spirito: "La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano".
- IMMIGRATI
"Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla a ballare con le scimmie", "Con una salva di dietro e una davanti, le navi dei clandestini non partirebbero più", "Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai".
Per concludere sull'Europa, "Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po' di saggezza della croce a quel popolo di pedofili!".

Ieri finalmente qualcuno gli ha risposto a modo, o quasi, dicendo finalmente ciò che pensa il 102% della sinistra italiana ed europea: CHE BERLUSCONI CI FA SCHIFO.

E VAFFANCULO, FORZA OLIVIEROOOOOOOOO, L'UNICO POLITICO ITALIANO CON LE PALLEEEEE!

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