RUINI PERCHE' NON TI CANDIDI?
... Tanto il programma già l'hai fatto e l'hai illustrato all'assemblea del tuo partito, la CEI (aka Conferenza Episcopale Italiana)!
Tramite le agenzie IGN/ADNkronos cerco di ricostruire la storia, che ormai sta martoriando i coglioni un pò a tutti... Gay, cattolici, laici, chi se ne frega della religione (la maggioranza forse? mah...), politici, disoccupati... Articolo commentato dal sottoscritto :D
PUNTO UNO
Il cardinale Ruini ha spiegato questo pomeriggio, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, che qualora si sente la necessita' di dare regole alle unioni di fatto, queste non possono in alcun modo prefigurare ''qualcosa di simile a un matrimonio'', ma devono invece rimanere nell'ambito ''dei diritti e dei doveri della persona" (vai Ruini che Rutelli la pensa come te! Aspè... ma la Margherita non si definiva laica...?), il che significa che si tratterebbe di norme valide per forme di convivenza che superano l'ambito affettivo-sessuale (giusto no? uno convive con una persona ELIMINANDO l'ambito affettivo-sessuale... con uno sconosciuto dovrei convivere Ruì?). Insomma lo spiraglio che il cardinale apre a una qualche forma di tutela delle unioni di fatto rimane strettissimo.
PUNTO DUE
I vescovi non intendono schierarsi nella prossima campagna elettorale. ''Da parte nostra- ha sottolineato il cardinal Camillo Ruini aprendo oggi i lavori del Consiglio episcopale permanente - continuiamo ad attenerci senza incertezze alla linea di non coinvolgerci con scelte di schieramento politico o di partito (AZZ! E se vi schieravate tappezzavate le strade con manifesti del tipo "il nemico vi guarda" con la faccia di Prodi?!) e di richiamare invece all'attenzione di tutti, e in particolare dei credenti, i principi e criteri dell'insegnamento sociale della Chiesa (che sempre sia lodata... ma Padre cosa fa? vuol lasciar stare quella donna?!), che non riguardano 'interessi cattolici' ma il bene dell'uomo''.
PUNTO TRE
''Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio come le unioni libere e il 'matrimonio di prova', fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono invece espressioni di una liberta' anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo. Una tale pseudo-liberta' si fonda su una banalizzazione del corpo, che inevitabilmente include la banalizzazione dell'uomo''. Il cardinale Camillo Ruini ha dedicato una parte importante della sua relazione (la domanda sorge spontanea... ma a pensare allo schifo che c'è DENTRO la Chiesa tu no eh?) di oggi al Consiglio episcopale permanente, alla difesa della famiglia tradizionale attaccando le unioni di fatto e in particolare le coppie gay.
PUNTO QUATTRO
Il cardinale Ruini, con esplicito riferimento alle vicende che hanno coinvolto la Banca d'Italia e il suo governatore Antonio Fazio nei mesi scorsi, ha espresso oggi un severo giudizio critico rispetto alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche da parte degli organi di stampa. Il presidente della Cei e' intervenuto sulla complessa questione aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
COMMENTO AL PUNTO QUATTRO: Ah Ruì... mo mi spieghi che c'entri te con l'economia italiana e le intercettazione telefoniche?! Hai paura che qualche giornale di sinistra pubblichi qualche tua telefonata "sconcia" e/o di raccomandazioni? Mistero...
PUNTO CINQUE
Il cardinale Camillo Ruini condanna i Pacs francesi (dopo lo schifo che hai detto fino ad ora mi sarei meravigliato del contrario... hai praticamente fatto un j'accuse verso tutto e tutti... senza possibilità di risposta, come soltanto la gerarchia vaticana sa fare...) in quanto modellati sul matrimonio e mette sotto accusa chi, in Italia, li va proponendo anche se cercando di utilizzare qualche cautela verbale o un nome diverso per definirli (azz nemmeno più con il CCS o come caxx si chiama, quello proposto da Rutelli? Era strano... un'apertura un pò troppo spinta per un gerarca della santa romana chiesa :| ).
RIASSUNTINO
Pacs, famiglia, Bankitalia, ma anche crisi economica, riforma costituzionale e giudiziaria. Su tutti questi temi il cardinale Camillo Ruini non ha fatto mancare la sua parola e quella della Chiesa italiana nel corso del suo intervento alla riunione del consiglio episcopale permanente.
Sui Pacs il cardinale non e' stato tenero: ha definito ''cautele verbali'', i tentativi di aggirare la polemica cambiando nome alla proposta di legalizzazione delle unioni di fatto (il PACS francese, CHE NON HA NIENTE A CHE FARE CON LE UNIONI SPAGNOLE!!!, E' DIVENTATO IL CCS, CONTRATTO DI NON MI RICORDO CHE, praticamente un foglietto di carta con scritto su che due persone vivono assieme, senza avere, OVVIAMENTE, tutti i diritti civili di cui godono due persone sposate), ha di nuovo insistito sul fatto che il modello francese prefigura una sorta di ''piccolo matrimonio (il PACS piccolo matrimonio... che tristezza Ruì! Mia Nonna ragiona meglio...): qualcosa cioe' di cui non vi e' alcun reale bisogno e che produrrebbe al contrario un oscuramento della natura e del valore della famiglia e un gravissimo danno al popolo italiano (Oh mio Dio! Due persone che si vogliono bene per davvero rovinano un'intera nazione! Ruì, ma pensa a chi si sposa a cazzo di cane, fa figli NON VOLUTI e poi sfascia un'intera famiglia!)''.
Il 'no' al riconoscimento delle coppie di fatto è più che mai netto perché la ''convivenza non può essere assimilata alla famiglia''. Ruini cita argomenti giuridici. L'articolo 29 della nostra Costituzione italiana, innanzitutto (ue! Carissimo Avv. Ruini!!!). Dove viene definita con ''univoca precisione la famiglia come 'societa' naturale fondata sul matrimonio'''. ''Per conseguenza la Corte Costituzionale ha ripetutamente affermato che la convivenza more uxorio non puo' essere assimilata alla famiglia, cosi' da desumerne l'esigenza di una parificazione di trattamento''. Solo un generico consenso al riconoscimento di eventuali richieste giuridiche che devono pero' restare nell'ambito dei diritti e dei doveri della persona e non diventare modello giuridico. Eventuali norme a tutela delle coppie di fatto, ha detto il cardinale, ''non dovrebbero comunque dar luogo a un modello legislativamente precostituito e tendere a configurare qualcosa di simile al matrimonio, ma rimanere invece nell'ambito dei diritti e doveri delle persone. Esse pertanto dovrebbero valere anche per convivenze non di indole affettivo-sessuale'' (ok Ruì, hai terminato il trattato giuridico, mo mi spieghi che vuoi dire con le "convivenze non di indole affettivo-sessuale"??? Sarò ignorante io... ma non ho ben compreso cosa intendi caro mio avvocato...).
A proposito della questione Bankitalia Ruini ha affermato che non e' compito della Chiesa entrare nel merito della vicenda e tuttavia ha condannato con fermezza ''l'abuso'' delle pubblicazioni da parte di organi di stampa di intercettazioni predisposte dall'autorita' giudiziaria (sono io rincoglionito oppure questa è una contraddizione abbastanza chiara?! l'hai detto stesso tu Ruì, che minchia c'entra la Chiesa con Bankitalia?!). Si tratta di un abuso, secondo il cardinale, che ''da troppi anni condiziona la vita della nostra Repubblica (ah bello! Tu stai in Vaticano, mica in Italia.. e stacci, grazie!) ed ha prodotto gravi danni alle persone e guasti difficilmente riparabili alla dialettica politica e al funzionamento delle Istituzioni''. Ma nell'intervento del cardinale c'è spazio anche per la Finanziaria (Ruì, pure tu al grido "meno tasse per tutti"?!). ''Rinnoviamo con forza l'auspicio che essa prenda sul serio quelle esigenze fondamentali e di lungo periodo della societa' e della famiglia sulle quali abbiamo tante volte richiamato l'attenzione'' (Sia fatta la tua volontà...). Una parola anche per la crisi energetica (sputare per terra Ruì no eh?). ''L'incessante rincaro del petrolio pone purtroppo una pesante ipoteca sullo sviluppo, specialmente in un Paese come il nostro, che dipende da questa fonte di energia in misura sproporzionata e assolutamente eccessiva: il problema riguarda ad ogni modo l'intera economia mondiale e richiede di essere concretamente e responsabilmente affrontato, impegnandosi a sviluppare le tecnologie che ne consentano la soluzione'' (ià un altro pò e ti invitano anche a te all'Ecofin, magari al posto di Fazio :| ).
Un intervento a tutto campo quello del presidente dei vescovi italiani. Anche se, assicura Ruini, non ci sarà alcun schieramento nella prossima campagna elettorale (uno che parla delle propsote di legge più discusse in queste settimane, della crisi di bankitalia ed energetica... come lo chiami Ruì?). ''Da parte nostra- ha sottolineato - continuiamo ad attenerci senza incertezze alla linea di non coinvolgerci con scelte di schieramento politico o di partito (come no, e la Cei che è diventata con te?) e di richiamare invece all'attenzione di tutti, e in particolare dei credenti, i principi e criteri dell'insegnamento sociale della Chiesa, che non riguardano 'interessi cattolici' ma il bene dell'uomo''.
COMMENTO FINALE: La Chiesa è finita, andate in pace...
COMMENTO DI DI PIETRO
''Con tutto il rispetto per il ruolo che ricopre egregiamentericordiamo al cardinale Ruini che l'Italia e' uno Stato laico e sovrano e che, per tanto, deve rispettare i cristiani-cattolici credenti, come il cardinale ed il sottoscritto che credono nel matrimonio religioso, sia quelli, e sono tanti, che scelgono di vivere insieme al di fuori del matrimonio'' (una persone che ragiona... e che è!). Antonio Di Pietro ribadisce che ''in uno Stato che sia e non si professi solamente laico, il legislatore deve tutelare tutti, anche chi compie scelte diverse, siano esse coppie eterosessuali o omosessuali'' (ripeto il commento di prima... ed aggiungo che qualcuno allora se ne è accorto che il 5% della popolazione circa è ampiamente discriminato!!! Vorrei tanti Di Pietro a volte in giro...).
COMMENTO DI CAPEZZONE (strano che gli abbiano dato spazio...!)
''Il cardinale Ruini ha steso un vero e proprio programma legislativo e di governo, stabilendo cio' che esecutivo e legislativo possono o non possono, debbono o non debbono fare (scommettete che, sia Prodi o Berlusconi, in caso di elezione, si atterranno alle sue linee guida?). Ma fare le leggi e governare, in Italia, non tocca, ancora, a lui (sei sicuro caro Daniele? Avrei i miei dubbi...). E anche al di la' di queste considerazioni generali, resta sconcertante questa volonta' di confondere "peccato" e "reato", trasformando gli orientamenti morali del clero cattolico in imposizione o proibizione per tutti i cittadini italiani''. Lo afferma il segretario dei radicali italiani Daniele Capezzone.
COMMENTO DI CALDEROLI (ecco perché hanno dato spazio a Capezzone, perché poi c'era anche questo qua... Colui che ha chiesto la revisione dell'articolo 29 della Costituzione per specificare meglio che i matrimoni debbano essere tra persone di sesso diverso e altre schifezze legislative...)
''Il no del cardinale Camillo Ruini che boccia i Pacs e' sacrosanto (ovvio no?) e serve a far chiarezza . E' infatti ora che su questa vicenda tutti escano dagli equivoci esprimendo esplicitamente le loro posizioni contro o a sostegno della famiglia (ma perché mischiate sempre famiglia e pacs voglio sapere... ma da uno così, vabbè...). Non ci si puo' dichiarare contemporaneamente a favore dei pacs e al contempo sostenitori della famiglia (no?). Sarebbe una contraddizione in re ipsa'' (non ci credo nemmeno se sento l'audio dell'intervista che Calderoli abbia detto due parole in latino :| ). Lo afferma Roberto Calderoli, ministro delle Riforme (qual è il colmo per il ministro delle Riforme? Essere conservatore! Ma siamo in Italia, tutto è concesso, no? :D), che ricorda di essere ''sempre stato un assertore che il riconoscimento delle coppie di fatto sia l'anticamera per un'apertura alle coppie omosessuali e quindi di un atto contro natura'' (EVVIVA LA DISCRIMINAZIONE!!!! Ne abbiamo trovato uno peggio di Ruini ià...).


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